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Imprese verdi, arrivano 460 milioni

Diventa operativo un nuovo canale di finanziamento a tasso agevolato a sostegno delle imprese che operano nella green economy. Le agevolazioni saranno vincolate all’assunzione di under 35. Ma, nel caso in cui gli assunti siano superiori a tre unità, almeno un terzo dei posti previsti dal progetto finanziato deve essere riservato a laureati di età non superiore a 28 anni. La leva finanziaria da cui attinge le risorse il nuovo strumento agevolativo si chiama «fondo Kyoto» ed è stato istituito con l’articolo 1, comma 1111, della legge 296/2006.

Il budget a disposizione per l’occupazione giovanile in progetti di green economy ammonta a 460 mln di euro; di essi 10 mln sono riservati ai progetti di investimento proposti da società a responsabilità limitata semplificata (srls), mentre 70 mln sono destinati a finanziare interventi di riqualificazione nel sito di interesse nazionale denominato Sin di Taranto. I cui comuni interessati (con le relative planimetrie) saranno presto individuati in una lista, che sarà pubblicata sul sito del dicastero dell’ambiente, www.minambiente.it.

Le istruzioni per accedere ai finanziamenti sono contenute in una circolare del ministero dell’ambiente del 18 gennaio 2013 (n. 5505), stilata di concerto con lo sviluppo economico e d’intesa con la Cassa depositi e prestiti. Presso cui è incardinato il fondo Kyoto. La circolare è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n 21 di ieri, 25/1/2013.

I settori agevolati. Potranno accedere all’incentivo sia le imprese individuali che le società. E potranno inoltrare domanda di agevolazione anche le imprese che abbiano stipulato contratti di rete. I requisiti che le aziende interessate dovranno soddisfare al momento della presentazione della domanda sono: trovarsi in regime di contabilità ordinaria, essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non essere sottoposti a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata, aver depositato presso il Registro imprese. I progetti che potranno chiedere il finanziamento agevolato devono riguardare attività di:

– protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico;

– ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di «seconda e terza generazione;

– ricerca, sviluppo e produzione mediante bioraffinerie di prodotti intermedi chimici da biomasse e scarti vegetali;

– ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel «solare termico», «solare a concentrazione», «solare termo dinamico», «solare fotovoltaico», biomasse, biogas e geotermia;

– incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing;

– processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell’inquinamento e dell’uso delle risorse nell’arco dell’intero ciclo di vita.

Le nuove assunzioni.
Come detto, i progetti interessati ad accedere all’incentivo dovranno prevedere una ricaduta occupazionale di almeno tre persone con età non superiore ai 35 anni alla data dell’assunzione. E, nel caso in cui il numero di assunzioni sia maggiore, la loro età non dovrà superare i 28 anni. Solo per i progetti presentati da srl semplificate costituite ai sensi dell’art.2463 bis del codice civile), pmi ed Esco (energy service company), il numero minimo di assunzioni si riduce a una sola unità. Comunque sia, per singola impresa, le nuove assunzioni dovranno essere aggiuntive rispetto alla media totale degli addetti degli ultimi 12 (dodici) mesi.

La taglia dei progetti agevolabili. I programmi di investimento candidabili ad agevolazione dovranno avere un taglio minimo da un mln di euro, ridotto a 500 mila euro nel caso in cui i progetti siano presentati da pmi ed Esco e a 200 mila euro per i progetti presentati da srl semplificate. Ovviamente, la quota di finanziamento agevolato concedibile dal Fondo Kyoto rappresenterà una quota parte del costo totale dell’investimento. La restante parte sarà a carico del beneficiario. La percentuale massima finanziabile dal fondo ammonta al 60% del costo complessivo delle spese ammissibili ad agevolazione. Percentuale che sale al 75% per i progetti presentati da pmi, Esco e srl semplificate.

Fonte: Italia Oggi