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Gentiloni, appello sul Def: “Non dilapidare i risultati raggiunti”

“Questo governo e il parlamento hanno la responsabilità di non dilapidare i risultati raggiunti” per lo sviluppo dopo la crisi economica, e dunque “devono collaborare, anche da punti di vista diversi per il bene comune”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dalla loggia del Sacro convento di Assisi, in occasione della Festa del patrono d’Italia nel giorno del voto del senato sul Def: “E’ una responsabilità alla quale la politica non si può sottrarre”. Appello raccolto, almeno in parte, perché Palazzo Madama ha approvato con 164 sì la risoluzione di maggioranza che impegna l’esecutivo sul Def e la manovra e con 181 sì e 107 no la relazione sullo scostamento di bilancio che accompagna la Nota di aggiornamento. Mdp non ha partecipato alla votazione sulla nota di aggiornamento mentre ha detto sì allo scostamento di bilancio. Nella risoluzione di maggioranza si impegna il governo a  avorire, nella legge di bilancio 2018-2020, un complesso di interventi in materia sanitaria, volti a “incrementare nel tempo le risorse di conto capitale destinate a investimenti nel settore della sanita'” e a “rivedere gradualmente il meccanismo del cosiddetto super ticket al fine di contenere i costi per gli assistiti che si rivolgono al sistema pubblico”, a”proseguire la politica di sostegno alle famiglie e di contrasto alla prolungata tendenza al calo demografico, valutando altresì la possibilità di potenziare il sistema degli assegni per i figli a carico, anche procedendo alla necessaria razionalizzazione degli attuali istituti”, a stanziare nella prossima legge di bilancio risorse per il sostegno degli investimenti, per nuovi interventi di decontribuzione del lavoro, per potenziare le misure di lotta alla povertà e per finanziare il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, alla completa sterilizzazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette per l’anno 2018 e a “prorogare la riduzione al 10 per cento della cedolare secca sugli affitti abitativi ed eventualmente estendere il sistema della tassazione sostitutiva anche sui redditi derivanti dagli affitti di immobili ad uso non residenziale”.

Fonte: ItaliaOggi.it