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Fondo di solidarietà 2018, arrivano le risorse per i Comuni

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Con comunicato del 9 marzo 2018 l’ANCI Toscana rende noto che arrivano ai Comuni 1,493 miliardi fra anticipi del fondo di solidarietà 2018 (1,294 miliardi) e saldo delle spettanze 2017 (199 milioni). Una boccata d’ossigeno che servirà ad alleviare le sofferenze finanziarie dei sindaci in un mese tradizionalmente difficile come quello di marzo.

In grande anticipo rispetto alla scadenza di legge del 30 marzo, il ministero dell’Interno ha disposto in data 7 marzo il pagamento di 1,29 miliardi di risorse quale anticipo di liquidità a valere sulla prima rata di acconto Imu. A beneficiare dei fondi sono stati 6.807 comuni, mentre gli enti non pagati (in quanto ritardatari nella trasmissione dei certificati di bilancio e dei questionari Sose sui fabbisogni standard) sono stati 584.

La comunicazione è passata dalla conferenza Stato-Città, che ha dato il via libera al certificato sul pareggio di bilancio e al decreto del Mit per la ripartizione del bonus progetti.
Si tratta dei 30 milioni l’ anno, dal 2018 al 2033, messi sul piatto dalla manovra (commi 1079-1084) per aiutare la progettazione degli interventi di messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche. La programmazione sarà triennale, e seguirà due strade parallele: nel caso di Province (37,5 milioni nel 2018-2020) e Città metropolitane (15 milioni) sarà a disposizione una quota fissa per ogni ente e una quota variabile parametrata sulla popolazione.

I Comuni, destinatari degli altri 37,5 milioni dei primi tre anni, dovranno invece inviare al Mit i progetti (massimo tre per ente) candidati al bonus. A stabilire le modalità di presentazione delle candidature sarà un decreto direttoriale, atteso perle prossime settimane in contemporanea con la registrazione del Dm. Il bonus non potrà superare i 60mila euro a progetto, e coprire più dell’ 80% del costo totale.

Un’ altra novità è arrivata ieri dalla Rgs, con la circolare sul conto annuale del personale, che oltre alla classica rilevazione sul 2017 anticipa un monitoraggio periodico sull’ anno in corso: ogni tre mesi le Pa del campione (tra cui gli enti di area vasta e 603 Comuni) dovranno inviare i dati alla Ragioneria.

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