Questo articolo è stato letto 1 volte

Esperienza pilota nel social housing

Abbandonato in parte il modello del federalismo demaniale (Dlgs 85/2010), che prevedeva la pubblicazione entro il dicembre 2010 dell’elenco dei beni statali da trasferire gratuitamente agli enti locali, le valorizzazioni sono attualmente disciplinate dall’articolo 33 e 33 bis del Dl 98/2011 come integrato dall’articolo 27 del Dl 201/2011.
In attesa delle novità normative in discussione proprio in questi giorni e che potrebbero prevedere una più ampia possibilità di investimento diretto da parte dell’istituendo fondo nazionale e la possibile discesa in campo della Sgr di Cdp, l’articolo 33 incarica il ministro dell’Economia di costituire una Sgr con capitale sociale pari a 2 milioni di euro per l’istituzione di uno o più fondi d’investimento al fine di partecipare – secondo il modello del Fondo nazionale per il social housing gestito da Cassa depositi e prestiti investimenti Sgr – in fondi d’investimento immobiliari promossi da Regioni, Province e Comuni e altri enti pubblici al fine di valorizzare o dismettere il proprio patrimonio immobiliare disponibile.
I fondi istituiti dalla società di gestione del risparmio costituita dal ministero immettono così la liquidità (che traggono dagli enti previdenziali, da Cdp e da altri investitori istituzionali) necessaria per la realizzazione degli interventi di valorizzazione, ma possono anche investire direttamente al solo fine – salvi sviluppi normativi – di acquisire immobili in locazione passiva alle pubbliche amministrazioni.
Ai fondi comuni di investimento immobiliare promossi dagli enti locali sono apportati, a fronte dell’emissione di quote, beni immobili pubblici sulla base di progetti di utilizzo o di valorizzazione sviluppati sulla base di proposte anche private. I progetti devono conseguire le destinazioni d’uso funzionali alla valorizzazione dei beni (si veda anche l’articolo a fianco), mentre le società di gestione del risparmio private chiamate a istituire e gestire i fondi locali sono selezionate attraverso gara di evidenza pubblica.
La valorizzazione non si sviluppa esclusivamente attraverso lo strumento dei fondi immobiliari, potendosi la Pa avvalere anche di società, alle quali partecipano i soggetti apportanti (selezionati in via concorsuale se privati) e a cui partecipa il ministero del l’Economia – in qualità di finanziatore e di struttura tecnica di supporto – per le iniziative promosse dall’agenzia del Demanio ai sensi dell’articolo 33-bis. Secondo questa disposizione, introdotta dall’articolo 27 del Dl 201/2011, per la valorizzazione, trasformazione, gestione e alienazione del patrimonio immobiliare pubblico di proprietà degli enti locali, dello Stato e degli enti vigilati dagli stessi il Demanio promuove, iniziative idonee per la costituzione di società, consorzi o fondi immobiliari.

Fonte: Il Sole 24 Ore del lunedì