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Enti locali, preventivi verso il 31 ottobre

Si profila un nuovo rinvio dei termini per la chiusura dei bilanci preventivi 2012 degli enti locali, che quest’anno sembrano destinati a sfondare ogni record: la Conferenza unificata di oggi discuterà di fissare il nuovo termine al 31 di ottobre, a soli due mesi dalla chiusura dell’esercizio che i bilanci dovrebbero “prevedere”. A motivare il nuovo rinvio sono le tante novità portate dal provvedimenti sulla revisione di spesa, che oltre a imporre di coprire fin dal preventivo con un fondo di svalutazione almeno il 25% delle vecchie entrate tributarie ed extratributarie (residui attivi) apre il complesso meccanismo del Patto di stabilità regionalizzato con gli incentivi statali ai Governatori che concederanno spazi finanziari ai Comuni. Questa partita si chiuderà a settembre, lo scambio di quote orizzontale fra i Comuni (anch’esso incentivato con 200 milioni) si definirà entro il 5 ottobre, mentre i tagli ulteriori ai fondi di riequilibrio dovrebbero essere fissati entro il 15 ottobre. In questo calendario, i bilanci preventivi scritti in questo periodo sono destinati a rimanere pura teoria (si veda anche Il Sole 24 Ore di ieri). Sul tavolo della Conferenza finirà oggi anche un altro capitolo spinoso, quello del gettito Imu Comune per Comune che dovrebbe guidare i tagli compensativi ai fondi di riequilibrio. A quanto si apprende, il confronto con l’Ici 2010 previsto dal decreto «Salva-Italia» segnala 190 milioni a favore dei Comuni, mentre altri 300 milioni di euro contenuti nelle stime dell’Economia erano figlie del gettito sugli immobili comunali poi cancellato con il decreto sulle «semplificazioni fiscali». Queste cifre, a cui si aggiunge il mancato gettito per le esenzioni post-sisma in Emilia, continuano a ostacolare la definizione condivisa del quadro.

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