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Debiti PA: il ministro Grilli pronto per un provvedimento d’urgenza

In data odierna, il ministro delle Finanze Vittorio Grilli ha ammesso di non ravvisare ostacoli all’approvazione di un provvedimento d’urgenza atto a sbloccare i debiti contratti dalla pubblica amministrazione nei confronti dei rispettivi fornitori. Il Ministro si è pronunciato a favore dell’atto, in virtù della forza dei margini di flessibilità sulla riduzione del deficit concessi dall’Europa, tuttavia ha ribadito come la disposizione finale spetti indiscutibilmente al premier vigente Mario Monti.

“Dopo il via libera della Commissione europea non vedo ragioni per non procedere con un provvedimento d’urgenza per sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione”, ha affermato lo stesso Grilli rilasciando un’intervista al Sole 24 Ore. Il Ministero, come confermato dal ministro, è al lavoro “con la massima urgenza” nel tentativo di definire, il più celermente possibile, svariati elementi tecnici poi, prosegue Grilli, spetterà ” a Monti decidere quando spingere il bottone”.

Stando alle stime annunciate dal Tesoro i debiti contratti dalla pubblica amministrazione si aggirerebbero intorno ai 70 miliardi di euro, cifra affatto irrisoria. E il ministro Grilli, circa le risorse da reperire per pagare l’importo dovuto, manifesta fiducia prevedendo, per i debiti legati alla spesa corrente delle amministrazioni in sofferenza di cassa, di “approvvigionarci attraverso l’emissione di titoli di Stato, di liquidità da riversare agli enti interessati. Ma potremo anche pagare alcuni debiti direttamente con i titoli di Stato”.

Il ministro si mostra poi scettico nel fare affidamento sul ricorso alla Cassa depositi e prestiti: “E’ un soggetto privato -ha aggiunto-  fuori dalla P.A., non ha senso usarlo per pagare debiti che non sono suoi”.

Fonte: Leggioggi.it