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Costi di adeguamento degli impianti sportivi

I rapporti finanziari e patrimoniali inerenti la gestione degli impianti di proprietà comunale destinati alla pratica sportiva professionistica sono disciplinati dalla convenzione che regola la concessione e che generalmente prevede a quale soggetto (concedente o concessionario) spetti sostenere gli oneri di manutenzione/adeguamento dell’impianto, richieste da normative sopravvenute. La normativa che negli ultimi anni, anche al fine di contrastare precisi fenomeni di violenza che hanno caratterizzato alcune manifestazioni sportive, ha disciplinato gli oneri d’adeguamento a nuove misure di sicurezza, ha previsto che le stesse vengano realizzate a cura delle Società che gestiscono gli impianti (art. 10, D.L. n. 8, convertito in L. 41/2007). Non pare che la norma in questione abbia carattere imperativo, sia per la formulazione che per la finalità che la contraddistingue, con la conseguenza che eventuali pattuizioni diverse contenute nelle concessioni che pongano gli oneri d’adeguamento a carico dell’ente pubblico sembrerebbero legittime; quanto considerato, e tenuto conto che l’ente locale è dotato autonomia di spesa (art. 119, c. 1, Cost.), non sembra vi sia alcun impedimento a che l’ente, nell’ambito della discrezionalità politico-amministrativa nella individuazione delle finalità preminenti della collettività da soddisfare, possa accollarsi, in tutto o in parte, gli oneri in questione.

(Corte dei conti-Lombardia, delibera n. 85/2010 del 4 febbraio 2010)