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Appalti e contratti

È illegittima l’esclusione da una gara per l’affidamento di lavori urbani disposta in ragione del fatto che la busta contenente l’offerta “presenta profonda lacerazione su uno dei lati da dove è visibile la documentazione ivi contenuta che s’immagina riferita ai documenti amministrativi”, posto che, nel caso di specie, è accertato che il plico contenente le offerte, seppure lacerato, non avrebbe consentito l’accesso alle buste contenenti le offerte tecnica ed economica se non previa apertura del plico medesimo. Appare conforme al principio di ragionevolezza ritenere perciò la lacerazione tale da non compromettere il principio di segretezza delle offerte nelle gare d’appalto e consentire l’applicazione del criterio di massima partecipazione.

(Consiglio di Stato, sez. V, sentenza del 20 maggio 2010, n. 3179)